cerca
-
inchiostro fresco
archivio
- giugno 2013
- maggio 2013
- aprile 2013
- marzo 2013
- febbraio 2013
- gennaio 2013
- dicembre 2012
- novembre 2012
- ottobre 2012
- agosto 2012
- luglio 2012
- giugno 2012
- maggio 2012
- aprile 2012
- febbraio 2012
- gennaio 2012
- dicembre 2011
- novembre 2011
- ottobre 2011
- settembre 2011
- agosto 2011
- luglio 2011
- giugno 2011
- maggio 2011
- aprile 2011
- marzo 2011
- dicembre 2010
- novembre 2010
categorie
stanza dei bottoni
de press
food for thought
radio
nebula
barclays Bbc Beatles berlusconi blair boris johnson capitalismo crisi crisi economica david bowie david cameron Ed Miliband Elisabetta II eric hobsbawm Facebook fascismo G8 george osborne gran Bretagna italia jack adaptor jaz coleman karl marx kate middleton killing joke Kraftwerk l'espresso Labour Party laibach Leni Riefenstahl london londra margaret thatcher mario monti occupy olimpiadi riots royal wedding scontri con la polizia stratford tasse universitarie the clash Tony Blair vogue italia Windsor
Archivi del mese: ottobre 2012
Il supremo dilettante
È ozioso cercare di definire Brian Eno. No invece, è intrigante, perfino divertente. “Mâitre à penser della cultura contemporanea”, “teorico della multidisciplinarietà”, “catalizzatore culturale”… Quasi quasi sarebbe da pensare a un’App che genera, aleatoriamente, definizioni su chi è e chi … Continua a leggere
Pubblicato in musica
Contrassegnato biean eno, Damien Hirst, Jon Hassell, l'espresso, lux, Oblique Strategies, Peter Schmidt, warp records
1 commento
Dead Can Dance, mistero migrante.
I Dead Can Dance si sono conosciuti a diciassette anni, di notte, all’altro capo del mondo. È anche per questo che la loro musica migliore contiene uno stupefacente impulso chiaroscurale: buio e luce intrecciati in una ghirlanda. Ascoltandola, non si … Continua a leggere
Pubblicato in musica
Contrassegnato anastasis, brendan perry, dead can dance, lisa gerrard
Lascia un commento
Lo schianto, il lamento.
In un panorama “alternativo” incapace di liberarsi dalle virgolette, sono gli unici ad averne avuto il fegato. Il loro ritorno dopo dieci anni di silenzio non sarà forse all’altezza dei cataclismi emotivi di un tempo, ma la luce bianca della … Continua a leggere
Pubblicato in musica
Contrassegnato arcade fire, crass, explosions in the sky, Godspeed You Black Emperor, mogwai
Lascia un commento
Un grande balzo per un uomo,
un passetto pressoché inutile per l’umanità. …E un ottimo business per la Red Bull.
Time to move on? Sarebbe pure ora
Su questo noioso e un po’ meschino galleggiare in un brodo culturale continuamente riscaldato da anniversari, beatificazioni ed eterni ritorni, segnalo questo bel pezzo di Jarvis Cocker. Pezzo in cui recensisce l’epistolario di Lennon, da cui si evince che l’epistolario … Continua a leggere
Blasfemia! Iconoclastia! Eresia!
In questi giorni in cui non si fa altro che parlare dei Beatles io devo fare coming out, confessare il mio relativo disinteresse nei loro riguardi, pur naturalmente frammisto al rispetto (come al salubre sospetto) nei confronti di un’istituzione. I … Continua a leggere
Eric Hobsbawm
Eric Hobsbawm (1917-2012) se n’è andato proprio mentre la Labour conference ospita dibattiti nei quali la nuova guardia del Labour Party (che, a leggere il Guardian, anziché da “vecchi sindacalisti-intellettuali barbuti”, sembra composta da “ricercatori di Harvard”) macella quel poco che resta … Continua a leggere
