Out and about

Quello che segue è il mio pezzo su Brexit per il manifesto in edicola oggi, scritto prima che i risultati fossero resi noti. Scrivo queste due righe nella mia nuova qualità di ospite in un paese improvvisamente extracomunitario, assieme agli altri nostri 500.000 connazionali, sbarcati su queste isole che perdono pezzi. Si é messo in moto un effetto domino di cui le dimissioni appena annunciate di David Cameron è il primo atto, l’uscita della Scozia e dell’Irlanda del Nord all Regno Unito potrebbero essere il secondo e ultimo  – nel lungo periodo – addirittura l’implosione di tutta l’Unione Europea. We live in interesting times.

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Hope on one side, fear on the other

A disciple of Eric Hobsbawm, Donald Sassoon is Emeritus Professor of Comparative European History at Queen Mary College, University of London. He is the author of a series of texts on Italian communism, European socialism and is presently working on a magnum opus on the parable of global capitalism. An expert on modern Italy, he has been curating the Genoa historiographical festival La storia in piazza since 2007, and his books are translated in many languages. Looking at the crucial United Kingdom referendum, he harbours no doubts: The impending danger of self-exclusion of Britain from the E.U. seems to oscillate between farcical and tragic, but it could have real repercussions of unforeseen gravity.

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Nina Power: «Restare nell’Ue il male minore»

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Nina Power è senior lecturer in filosofia all’università di Roehampton. Il suo campo di ricerca spazia tra cinema, arte, femminismo, queer theory. Ha scritto il saggio One dimensional woman, edito da Zero Books. Collabora con varie testate, tra cui frieze, Wire, Radical Philosophy, Guardian, Icon, The Philosophers’ Magazine. Le abbiamo chiesto una valutazione sulla campagna referendaria e suoi possibili esiti.

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Exit stage left

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Bob Crow (al centro), con Tony Benn (a dx) nel 2007

Non tutta la sinistra laburista è per turarsi il naso e votare Remain. Ci sono comitati che hanno abbracciato l’idea di uscire dall’Europa che si rifanno alla tradizione più classica di euroscetticismo socialista dei Michael Foot, dei Tony Benn e del sindacalista ferrotranviario della Rmt Bob Crow scomparso prematuramente qualche anno fa. Oltre a Left Leave, il comitato nato su iniziativa del Socialist Workers Party di Alex Callinicos, c’è la campagna di Trade Unionists against the Eu (TuaEu). Abbiamo chiesto al suo direttore, Enrico Tortolano – nonno paterno di Sorrento -, un argomento persuasivo a favore di un’uscita dall’Ue da sinistra.

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Gli accorati appelli dell’1%

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Giovedì, le urne: David Cameron è in iperventilazione. In un contraddittorio televisivo di qualche giorno fa lo avevano accusato di essere un Chamberlain – in questo paese una delle offese più gravi che si possano fare a un uomo politico. Lui risponde a tanta infamia facendo appello a una retorica tutta churchilliana, ben sapendo che sono le ultime occasioni per scongiurare una vittoria del Leave al referendum di domani.

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Jo Cox – In memoriam

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Avrebbe compiuto 42 anni questo mercoledì la deputata laburista Jo Cox, se l’instabile fanatismo razzista di Thomas Mair non l’avesse uccisa giovedì scorso. Dopo la pausa di riflessione nel fine settimana, il Parlamento si è riunito in una sessione straordinaria per renderle omaggio. Continua a leggere “Jo Cox – In memoriam”

Paura e speranza: Sassoon su Brexit

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Allievo di Eric Hobsbawm, Donald Sassoon è professore emerito di Storia europea comparata presso il Queen Mary College, University of London, autore di una sequela di testi sulla storia del comunismo italiano, del socialismo e dei consumi culturali europei, ed è da qualche tempo al lavoro su un opus magnum sulla parabola del capitalismo globale. Profondo conoscitore dell’Italia, cura dal 2007 il festival storiografico genovese La storia in piazza, e i suoi libri sono tradotti in molteplici lingue. Quando si tratta di rivolgere lo sguardo alla cruciale data referendaria che attende il Regno Unito, il prossimo 23 giugno, non sembra nutrire troppi dubbi: l’incombente rischio di autoesclusione della Gran Bretagna dal consesso europeo sembrerebbe oscillare fra il tragico e il farsesco, ma potrebbe avere ripercussioni – reali – d’inusitata gravità. Continua a leggere “Paura e speranza: Sassoon su Brexit”