Royal fear

Prince Charles and Camilla, Duchess of Cornwall, react as their car is attacked by protesters in London. Photograph: Matt Dunham/AP
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Passi sulla neve

A man strolls down a snow covered street in central London December 2, 2010. REUTERS/Dylan Martinez

Claude Debussy – Préludes for Piano (Book 1), L 117: VI. Des pas sur la neige (Footsteps in the Snow): Triste et lent

Noriko Ogawa, pianoforte


No, non è possibile ascoltare rock and roll con la neve

Semplicemente, sono come l’olio e l’acqua: restano ciascuno sulle sue. Meglio un po’ di sano sturm und drang romantico, magari dalla tastiera del pirotecnico Volodya, che di romanticismo se ne intendeva.

PS Non per i deboli di cuore.

La stella della sera

Ⓟ & ⓒ 1975 E.G. Records, Ltd

A Londra è già buio, fa un freddo cane, qualche settimana fa è uscita l’ennesima, promettente collaborazione del dottor Eno. Che io non ho ancora ascoltato, ma mi riprometto di farlo presto.

Anche per questo mi viene voglia di farvi ascoltare l’estratto di una sua vecchia collaborazione con il dottor Fripp, un altro che ha segnato le anse e le rientranze fluviali della mia formazione musicale. Non il celebre No Pussyfooting, ma il successivo The Evening Star, lavoro che loro stessi definirono non riuscito.

Eh già, proprio non riuscito, a cominciare dalla spellbinding title-track, che sto ascoltando proprio ora in mezzo al crepitio statico del vinile e che vi allego sotto.

Lasciate che il blu oltremare di questo brano percorra i vs. neuroni. Quel solo di Fripp, che si dipana liquido e sinuoso… è merce di ottima qualità.

Fragole e sangue 2010

a momentary lapse of discipline durante la manifestazione di ieri

Il Riformista di oggi giustappone le mareggiate di dissenso nei confronti dei tagli all’istruzione in Berlusconia… e in Gran Bretagna.

Grandchildren of Nuggets: Original Artyfacts from the Third Psychedelic Era (2010 – ?)

The Flamin' Groovies
The Flamin' Groovies

Un pezzo sull’Espresso di questa settimana sul New Sound della California. Il sottotesto del quale è che il Golden State rifiuta di smettere di sognare, proponendoci una terza ondata garage in meno di quarant’anni, sostanzialmente analoga alle precedenti, catturate dalle raccolte Nuggets (quella fondamentale) e Children of Nuggets.

Wake up, you spoiled brats. Grazie, però, per quella manciata di canzoni che puntellano egregiamente il sogno.

PS Per capire cosa intendo, un dolcetto servito dalle poco innocenti Dum Dum Girls, la difficilmente resistibile “Oh Mein Me“, tinta di oscurità… Weimariana (il pezzo è in tedesco).