La difficile arte del rifiuto

Giancarlo Menotti (1911-2007), il compositore per il quale ho avuto la fortuna di lavorare, ricevette svariate onorificenze, tra cui quella di Cavaliere di Gran Croce, Ordine al Merito della Repubblica Italiana e la Medaglia d’oro ai benemeriti della cultura e dell’arte. Le chiamava “le patacche”, con malcelato disprezzo. Anche se poi nessuno come lui sapeva indossare uno smoking per andare alle serate di gala, una cosa, questa, che gli procurava grande, altrettanto malcelato piacere.

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Dieu et Mon Facebook

Siccome il Tg1 non ci parla mai della regina e ci tiene penosamente a stecchetto di notizie pregne e significative sulla famiglia reale britannica, l’esigenza – mentre fuori dalla finestra imperversa un micidiale lunedì mattina di novembre grigio e bagnato come un cane randagio – di scrivere due righe su Windsor e Facebook s’impone imperiosa.

Come saprete, Elisabetta II è entrata in Facebook, che, a sua volta, è la nuova incarnazione del Grande Fratello, dove per grande fratello si intende l’occhiuta declinazione labirintica di chiunque nei confronti di chiunque (oltre a una feconda e salvifica circolazione di idee, naturalmente).

Nel solito, falsamente interessante mix di vecchio e nuovo, assolutismo e liberalismo, monarchia e democrazia, libertà e controllo sociale, una delle più arcaiche, inutili e costose istituzioni del mondo si dà a malincuore una mano di vernice per meglio affrontare i rigori della contemporaneità. E lo fa entrando ufficialmente nel paradiso virtuale e giovanilistico par excellence che, nonostante l’apparenza ludica, è un coacervo di cose serissime.

Naturalmente la pagina reale ha solo una funzione illustrativa: non si può diventare amici di Elisabetta né, inspiegabilmente, sarà lei ad aggiornare la sua pagina, pubblicando le foto delle vacanze in Grecia, o del battesimo della nipotina. A dirla proprio tutta, la cosa è un po’ deludente.

Ma la forma, l’ancién regime deve pur salvarla. E che la massa borghese postmoderna e affratellata possa accedere alle stanze private della monarchia britannica così, semplicemente in nome della democrazia virtuale non è ancora accettabile.

I resti della modernità resistono dunque testardi all’inebriante abbraccio dell’Amicizia come in uno striptease interminabile, dove ci si scopre una parte del corpo solo per coprirne un’altra. Conturbante.