Nomen Omen

fuggire è inutileHo appena visto quel film d’arte sulla circonvenzione d’incapace che è The Master di Paul Thomas Anderson, che è non è dissimile dal precedente There Will Be Blood (entrambi colossali affreschi dalla struttura narrativa slabbrata tenuti autorevolmente in piedi da mostruose interpretazioni: allora quella di Daniel Day Lewis, oggi quelle di Joaquin Phoenix e Philip Seymour Hoffman).

Il tormentato Joaquin, com’è noto, nasce da genitori hippies. Era fratello del prematuramente scomparso River e poi di Rain, Liberty, e Summer. Con fratelli e sorelle dai nomi simili, è comprensibile che per un periodo, deluso da quello prosaico affibbiatogli dai suoi (forse era un periodo LSD-free), avesse preso a chiamarsi Leaf.

Come siamo cambiati da allora. Oggi i nomi dello zeitgeist contemporaneo sono Chanel, Lexus… A quando una coppia di gemellini di nome “the Markets”?

PS Joaquin, c’è una Nissan che si chiama Leaf. È elettrica, diamine.

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Kate Middleton

1 2 3 4 [in Deutsch]
We are standing here
Exposing ourselves
We are showroom dummies
We are showroom dummies
We’re being watched
And we feel our pulse
We are showroom dummies
We are showroom dummies
We look around
And change our pose
We are showroom dummies
We are showroom dummies
We start to move
And we break the glass
We are showroom dummies
We are showroom dummies
We step out
And take a walk through the city
We are showroom dummies
We are showroom dummies
We go into a club
And there we start to dance
We are showroom dummies
We are showroom dummies
We are showroom dummies

Asteroid

And the 3rd Angel sounded
And a star fell from heaven
Burning as it were a lamp
And it fell upon the 3rd part of the waters

Asteroid

I’m a ball of fire
Fire from heaven
Terror from nowhere
You’ll never shoot me down
Days turns to minutes
5 seconds till it hits us
3 seconds to ground
1 second to ….

Asteroid

Coming in from the void

On the bed of the ocean
Where history lies
Strange civilisations
Vapourised
Days turns to minutes
5 seconds till it hits us
3 seconds to ground
1 second to ….

Asteroid

I.N.R.I
Nature renewed by fire made whole

And I climb to the mountain
Light to dark
Behind time and space
A hole in your Ark
Days turns to minutes
5 seconds till it hits us
3 seconds to ground
1 second to ….

Asteroid

Quelli che sono a favore dei matrimoni gay

Quanto segue è un commento che volevo lasciare a questa cosa di Francesco Merlo. Al momento di inserirlo, ho visto che non potevo farlo senza essere iscritto a Google, LinkedIn, Facebook ecc. (alla faccia della democrazia della rete). Per cui lo pubblico qui.

Caro Merlo, scrivo questo commento da convinto difensore dei diritti delle cosiddette minoranze. Questa sua arringa tradisce un’agenda molto chiara. Sotto la maschera da Voltaire della fine delle ideologie, corifeo della linea post-qualunque cosa del quotidiano, s’intravede un Lombroso progressista. È facile indossare il costume del superman dei diritti civili, e deviare lo sguardo dalle cose che davvero questi coraggiosissimi leader (Cameron, Blair, ecc.) dovrebbero o avrebbero dovuto fare. In un momento in cui tutto il sistema scatologico di cui costoro – nel migliore dei casi persi nelle fumisterie di un riformismo farlocco – sono garanti è profondamente scosso, niente di meglio di una bella sviolinata sui diritti identitari.

Sviolinata che naturalmente commuove e indigna (chi vorrebbe vedersi equiparato a Putin, Alfano o Castro, qui surrettiziamente accomunati nella stessa frase?), ma che ha l’ovvia funzione di distrarre dai problemi reali e dalla strutturale necessità di cambiamento che nessuno, tantomeno il suo giornale, vuole veramente esigere. La canzone è sempre quella: un colpo al cerchio della difesa dell’uguaglianza civile e uno alla botte di quella della diseguaglianza sociale. Ribadisco che sono a favore del matrimonio gay, ma le priorità sono altre. Attenti anzi, travolti dal furore liberal, a non renderlo obbligatorio. L’uguaglianza, o coraggiosi paladini, è un’altra cosa. Se non vi piace ditelo.

Chiudo con una provocazione, non me ne voglia chi –  orribilmente – non ha potuto godersi la propria sessualità in santa pace, è o è stato perseguitato: ci sono voluti secoli per allentare i legacci della famiglia, del matrimonio, e ora vogliamo imporli pure a chi aveva la fortuna di esserne dispensato?