2014, gli arrabbiati tornano: Area live in London

Italy’s worst kept avant-jazz-prog secret tornano a Londra per una data al 100 club. E la sera precedente, 10 aprile, saranno al Pullens Centre, tra Kennington e Elephant & Castle.  Se per ragionevolissime questioni anagrafiche non sapeste chi fosse Demetrio Stratos, beh, è legittimo affermare che senza di lui non sarebbe esistito uno come Mike Patton.

Si profilano interessanti chiacchiere, cercate di intervenire in parecchi. E fatecelo sapere all’indirizzo del flyer. Ingresso a sottoscrizione.

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Mentre gli hipster si dirigono a tutta birra verso la propria origine

Sara, cara amica che vive da ‘na quindicina a Hackney (Dalston) e inspiegabilmente legge questo blog, fa delle brillanti considerazioni a margine dei nostri amici con barbe, occhiali e cuffie

Beh, non potevo non commentare. Innanzitutto grazie Leonardo: a noi che viviamo nei territori colonizzati dagli hipster serve leggere articoli come il tuo, per placare l’irritazione. Continua a leggere “Mentre gli hipster si dirigono a tutta birra verso la propria origine”

Musica per ballare preoccupati

Riemersi indenni dal caos del post no-wave, a voi uno dei migliori prodotti della Brooklyn hipsterica. Mentre nel precedente album, WIXIW, parevano dei dilettanti alla scoperta dell’electropop inglese di casa Miller, con Mess on a Mission (titolo evidentemente ispirato dalla politica estera statunitense), in questa nuova loro electro-incarnazione i Liars sono completamente in control.

Scuro, asciutto, obliquo, malignamente sexy, MOAM è un po’ come se LCD Soundsystem, !!! e gli Empire of the Sun facessero merenda dai Throbbing Gristle.

È dance che guarda la brutta faccia del presente. Facts are fact and fiction’s fiction? Naturalmente no.  Ma vent’anni fa sarei quasi diventato raver.

 

Crisi hipsterica

Quattro pagine sull’Espresso per parlare del fenomeno hipster, satirizzato assai bene da questo ormai classico (2010) video che non posso fare a meno di riproporre. Da quando sciamano per East London la vita è più colorata – e costosa – per tutti.