Il rocker e il ragioniere

Quando dugentoeventimila persone vanno al concerto di uno spaghetti rocker il cui merito principale è stato dar lustro a Nantas Salvalaggio, che da decenni riempie le sue decalcomanie di rock anglosassone con qualunquistici gargarismi sul nulla e che ha fornito la colonna sonora al grillusconismo, è il momento di guardarsi allo specchio e dirsi che sì, quella luce in fondo al tunnel è proprio un altro treno.

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Schadenfreude

Di primo acchito, e per chi avesse la rara  fortuna di aver sviluppato dei muscolosi anticorpi contro il pensiero mercato unico, la Schadenfreude, tedesco per “gioia o soddisfazione per le disgrazie altrui,” sembrerebbe un’emozione repellente: la manifestazione di una bieca miseria morale social-darwinista da cui stare lontani il più possibile, il carburante di una società schiava della propria libertà di consumare e che ha fatto dell’esportazione spesso violenta di questa libera schiavitù la propria ragione storica, la sentenza di fallimento per qualsiasi progetto new-age spiritualista aromaterapeutico, la suprema negazione di precetti evangelici, quando non l’ingrediente principale di prontuari di self-help da comprare in climatizzati autogrill assieme ai manuali di Volo.

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La scommessa della vispa Teresa

Un mese fa, fra Theresa May e altri cinque anni di strapotere conservatore c’erano solo trenta facili giorni di una campagna elettorale da improvvisarsi sotto un duplice stendardo, quello della Brexit, e della damnatio memoriae di un redivivo della politica del Novecento, quel Jeremy Corbyn minimizzato da un distacco di oltre venti punti percentuali. Continua a leggere “La scommessa della vispa Teresa”

Manchester IV – Ancora sull’MI5

«Questa è un’indagine che cercherà di accertare se ci siano lezioni da imparare su come i servizi di sicurezza hanno gestito l’intelligence su Abedi». Così un funzionario dell’Mi5 ha commentato al Mail on Sunday l’annuncio che il servizio di sicurezza britannico ha aperto una duplice inchiesta interna.

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Manchester III – Le maglie larghe della rete dell’MI5

Manchester è United: come la squadra di calcio cittadina, che mercoledì sera si è aggiudicata il trofeo dell’Europa League in una vittoria che lenisce vagamente il dolore della ferita inflitta. Ieri mattina alle undici, come in tutte le altre maggiori città del Paese, il ronzio metropolitano si è fermato per un minuto di raccoglimento.

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