Morte di un’archistar

Aquatics Centre in the 2012 London Olympic Park, Stratford, London, England, United Kingdom, Europe

Qualche notte fa ho avuto un’esperienza iperreale. Attraversavo l’Olympic Park di Stratford, colossale cattedrale nel deserto, costruita per le olimpiadi del 2012 e consegnato puntualmente al disuso più totale. Ero Solo. Migliaia di metri quadrati di strutture sportive perfettamente deserte ma illuminate in un caleidoscopio disneyano mi sussurravano la loro costosa inutilità.  Poi sono passato davanti al London Acquatics Centre, lo stadio del nuoto di Zaha Hadid che,  silenziosamente sdraiato su un fianco come una grande balena spiaggiata,  era l’unico edificio a non sembrare un rendering. E ne ho ammirato le forme. 
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Immaginare il dall’alto

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Due immense figure umane siedono sulle rive opposte di un corso d’acqua. Una è intenta ad ascoltare le onde sonore prodotte con quello che sembra un piccolo strumento dall’altra. Si intitola “Les rives”, è vasto 6400 metri quadrati, tanto da essere visibile dal satellite.

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O la Borsa, o l’accoglienza

È il centro di accoglienza più grande d’Europa, che il ministero degli interni affida in appalto a imprese private, ed è passato recentemente di mano. Vi sono detenute circa un migliaio di persone, fra richiedenti asilo, migranti senza visto o dal visto scaduto o che hanno a carico precedenti penali e sono in attesa di rimpatrio, in una struttura abilitata a ospitarne un massimo di 661. E ora l’Harmondsworth immigration removal centre, vicino Heathrow, si trova in mezzo a un nugolo di polemiche per le condizioni disagiate in cui versano i suoi «ospiti».

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Il Nettuno disarmato

È stata definita la più grande manifestazione anti nuclearista degli ultimi vent’anni. Circa sessantamila persone sono scese in piazza sabato scorso per gridare il proprio «no» al rinnovo del deterrente nucleare britannico Trident. Con in testa una schiera nutrita di celebrità e personalità politiche, il serpente umano si è snodato dal concentramento a Marble Arch fino al capolinea canonico delle manifestazioni londinesi, la piazza di Trafalgar Square, dove fino al tardo pomeriggio si sono susseguiti gli interventi.

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