Allen Jones: La donna è mobile

NPG x88635; Allen Jones by Bryan WhartonVolente o nolente, l’arte è anche (e soprattutto) un commento alla società che la produce. Ci sono opere che, da sole, riescono a isolare alcuni aspetti del carattere di un’epoca, quel concetto elaborato dalla filosofia hegeliana meglio noto come Zeitgeist, lo spirito del tempo. Continua a leggere “Allen Jones: La donna è mobile”

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The age of snooping

hobsbawm-booksDa sem­pre cele­brato modello di demo­cra­zia libe­rale, la Gran Bre­tagna gode di una fama con­so­li­data, quella di essere un luogo tol­le­rante, una nazione che ha sem­pre accolto rifugiati poli­tici dis­si­denti e anche rivo­lu­zio­nari: Marx, Her­zen, Baku­nin, tanto per citarne tre. Vero, soprat­tutto per­ché costoro ave­vano di solito l’attenuante di rivol­gere altrove le loro peri­co­lose mire insur­re­zio­nali. Continua a leggere “The age of snooping”

XI

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A che somiglia di più la cultura pop di questi anni? A una vecchia autoradio incantata in autoreverse, a un antico romano sul triclinio che rigurgita lo stesso banchetto, oppure a un giovane struzzo con la testa sotto la stessa sabbia? Continua a leggere “XI”

LouLou

Non ho ancora sentito il disco di Lou Reed e Metallica, ho paura di farlo e non perché “già so che non mi piacerà” bensì proprio perché temo che non mi piacerà. Li ho visti da Jools Holland un mesetto fa, una jam intensa un po’ maldestra, un sacco di energia che sembrava spesa più a sottolineare la partnership, il fatto di vedere sullo stesso palco due realtà culturali così diverse e così simili a un tempo, che la convinzione della qualità di ciò che stavano suonando. Voglio solo fare un discorso, diciamo premusicale, sul significato allargato che ha questa strana coppia.

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