E quarantadue

«Sono innocente, lo giuro sulla vita dei miei figli» afferma Gavin Williamson, il ministro dimissionario numero quarantadue del governo di Theresa May dopo il secco benservito ricevuto dalla premier per l’affaire Huawei. Continua a leggere “E quarantadue”

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Mamma li bulgari

 

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Migranti italiani sbarcano a NYC, circa 1900

Falso allarme, o quasi: la fine del libero ingresso e permanenza in Uk non sono (ancora) imminenti. Continua a leggere “Mamma li bulgari”

Death to traitors

Si chiama Thomas Mair, ma da oggi vuole che il mondo lo conosca come «Death to traitors, freedom for Britain» («il mio nome è: morte ai traditori, libertà per la Gran Bretagna», ha detto testualmente). È questo lo slogan con cui l’uomo accusato dell’omicidio della deputata laburista Jo Cox giovedì scorso a Birstall, nei pressi di Leeds, West Yorkshire, ha risposto ai giudici della corte di Westminster, il più importante tribunale della capitale, dove è stato scortato ieri mattina dopo l’arresto e alla presenza di una dozzina di reporter.

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È finita la carta

«Il Daily Mirror è letto da quelli che credono di governare il paese, il Guardian da quelli che pensano dovrebbero governarlo, il Times da quelli che — in effetti — lo governano; mentre il Daily Mail è letto dalle mogli di quelli che governano il paese, il Financial Times da quelli che lo possiedono, il Morning Star (quotidiano comunista, tuttora in auge, ndr) da quelli che pensano che debba essere governato da un altro paese, mentre il Daily Telegraph da quelli che pensano già lo sia. (Ai lettori) del Sun, non interessa chi governa il paese: basta che abbia delle grosse tette».

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