The Queen’s Peach

Elisabetta II sul trono prima di pronunciare il Queen’s Speech all’apertura del parlamento a Londra

Ieri, a soli cinque giorni dallo scadere del prossimo termine, il diciannove ottobre, per strappare un accordo di uscita dall’Ue ed evitare così il no deal il trentuno – sempre di ottobre – a Westminster si sono riaperti i lavori con il Queen’s Speech, il rituale discorso nel quale la sovrana squaderna il programma legislativo del suo neo primo ministro e che apre la nuova sessione parlamentare.

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Capri strateghi

Boris Johnson e Angela Merkel

L’approssimarsi minaccioso del no deal il prossimo 31 ottobre ha inasprito i toni in questi ultimi scampoli di trattativa. Secondo una fonte di Downing Street, nella conversazione telefonica di ieri mattina con Johnson, Merkel avrebbe definito l’accordo «quasi del tutto improbabile», ma Berlino si è ben guardata dal confermare o smentire la voce.

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Tory wasteland

Boris Johnson sul palco di Manchester

«Get Brexit done» realizzare Brexit: l’ardimentoso slogan campeggia dietro le spalle di Boris Johnson nel giorno del suo discorso alla platea adorante del congresso Tory a Manchester, la prima da leader del partito e del Paese. Nel quale ha squadernato alfine l’ultima offerta a Bruxelles per evitare l’uscita senza accordo il 31 ottobre: un tentativo di superare l’ostilità diffusa al famigerato backstop, anticipato dal “suo” giornale, il Daily Telegraph, e poi contenuta in una lettera inviata al presidente della commissione europea Jean-Claude Juncker.

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Donald Sassoon: «A Londra la più grave crisi costituzionale e politica dal 1945»

Donald Sassoon è professore emerito di storia europea comparata al Queen Mary College, University of London. Il suo ultimo libro è Sintomi Morbosi, edito da Garzanti.

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Westmonster

La ripresa, ieri, dei lavori alla Camera dei Comuni

Il giorno dopo l’incenerimento della prorogation da parte della corte suprema (poiché illegale, la sospensione non è mai esistita: dimenticatevela, è stato il senso del verdetto) i deputati sono tornati frettolosamente in una Westminster brulicante di turisti. Per ricalarsi esattamente nelle pastoie in cui si trovavano prima di tanto frastuono costituzionale.

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Brexit? In fondo al molo di Wigan

Capire Brexit? Vaste programme, avrebbe risposto Charles de Gaulle. Proprio lui, che nel 1967 pose il veto al primo tentativo della Gran Bretagna di entrare nell’Ue 1.0, allora nota come Mercato Comune Europeo. Sì perché, quando si tratta di British Exit, comprendere è ormai una velleità.

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