Schadenfreude

Di primo acchito, e per chi avesse la rara  fortuna di aver sviluppato dei muscolosi anticorpi contro il pensiero mercato unico, la Schadenfreude, tedesco per “gioia o soddisfazione per le disgrazie altrui,” sembrerebbe un’emozione repellente: la manifestazione di una bieca miseria morale social-darwinista da cui stare lontani il più possibile, il carburante di una società schiava della propria libertà di consumare e che ha fatto dell’esportazione spesso violenta di questa libera schiavitù la propria ragione storica, la sentenza di fallimento per qualsiasi progetto new-age spiritualista aromaterapeutico, la suprema negazione di precetti evangelici, quando non l’ingrediente principale di prontuari di self-help da comprare in climatizzati autogrill assieme ai manuali di Volo.

(continua)

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Gli spaventosi pagliacci

Usa e Uk sono stati di recente attraversati da un fenomeno socioculturale che sembra prefigurare la condizione di paura endemica in  cui versa l’Occidente liberal-democratico.