Cosa sta succedendo a Julian Assange II

Julian Assange dovrà aspettare l’anno prossimo per conoscere il parere della corte sulla richiesta, avanzata da un tribunale della Virginia, della sua estradizione negli Usa. Il prossimo 25 febbraio 2020 comincerà l’udienza, della durata di circa cinque giorni, che produrrà il verdetto. È la decisione presa dal tribunale di Londra dopo che giovedì il ministro dell’Interno Javid aveva firmato detta richiesta.

Continua a leggere “Cosa sta succedendo a Julian Assange II”

Annunci

Cosa sta succedendo a Julian Assange

Il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange

Il ministro dell’interno britannico Sajid Javid – nonché concorrente minoritario nella duplice corsa alla leadership di partito e Paese attualmente in atto – ha firmato la richiesta di estradizione negli Usa di Julian Assange. Spetta oggi al tribunale in cui gli statunitensi hanno presentato la formale richiesta, a un pelo dalla scadenza la scorsa settimana, pronunziarsi contro o a favore dell’estradizione. Ma ora, il rischio di un suo processo punitivo in quel Paese è sensibilmente aumentato.

Continua a leggere “Cosa sta succedendo a Julian Assange”

Dieci piccoli avvolTories

Boris Johnson

Sono dieci i candidati ufficiali alla leadership del partito conservatore e del paese: dieci teste per una corona di spine. Michael Gove, Jeremy Hunt, Sajid Javid, Matt Hancock, Rory Stewart, Boris Johnson, Dominic Raab, Esther McVey, Mark Harper e Andrea Leadsom si sono aggiudicati le sei nomination necessarie dai colleghi.

Continua a leggere “Dieci piccoli avvolTories”

Good Riddance, Theresa

Come annunciato un paio di settimane fa in un toccante discorso di commiato che ci ha riportato ai tempi della nostrana Tv del dolore (fisico), ieri Theresa May ha dato le dimissioni da leader del partito conservatore. May l’icona dell’empowering pseudofemminista, irriverente solo nelle scarpe nonostante il bracciale con l’effigie dell’incolpevole Frida Kahlo, finalmente gira i tacchi leopardati. Resterà prima ministra fin quando la procedura interna al partito non avrà eletto colei/lui che le succederà.

Continua a leggere “Good Riddance, Theresa”

Donald Trump a Londra II

Londra ha accolto Donald Trump con il suo miglior grigiore, la sua migliore pioggia, i suoi migliori manifestanti. E mentre il pallone gonfiato con l’effige del presidente degli Stati uniti sventolava irriverente sulle decine di migliaia di teste accorse a dire no al rituale diplomatico ossificato, vuoto e opulento riservatogli, l’effigiato – non meno gonfiato – continuava il tour delle massime cariche dello stato britannico.

Continua a leggere “Donald Trump a Londra II”