«Londra val bene un referendum», avrà pensato David Cameron, mentre ne prometteva uno sull’Europa in chiave anti Ukip pur di vincere le elezioni. Ora che le ha vinte, gli tocca sorbirselo. Dopo l’indipendenza scozzese e i matrimoni gay in Irlanda, l’istituto referendario si ripresenta come capace di alterare gli storici equilibri giuridico-istituzionali delle isole britanniche: dall’assetto interno del Regno unito a quello di quest’ultimo nel contesto europeo. Continue reading ““Voto anch io!” “No, tu no!””
Category: politica e società
Cameron issa i ponti levatoi
L’immigrazione in Uk è in aumento più o meno costante da metà anni Novanta, e la tanto strombazzata crescitina dell’economia nazionale, costruita sulla flessibilizzazione selvaggia e sullo smantellamento del welfare, ha reso una volta di più il Paese quel che sotto molti aspetti è sempre stato: l’America di un’Europa oggi sovradimensionata e nelle tenaglie dell’austerity. Continue reading “Cameron issa i ponti levatoi”
Scene da un matrimonio gay
Non è la California. È uno stato che ancora nel 1993 fu costretto a decriminalizzare l’omosessualità dietro ingiunzione della Corte europea dei diritti dell’uomo: ma oggi la repubblica d’Irlanda si riscatta dalla nomea di avamposto dell’oscurantismo religioso diventando il primo Paese al mondo a tenere un referendum sull’estensione dei diritti del matrimonio fra persone dello stesso sesso. Continue reading “Scene da un matrimonio gay”
The (Rotten) Legacy of Thatcherism
The Legacy of Thatcherism. Assessing and Exploring Thatcherite Social and Economic Policies, edited by Stephen Farrall and Colin Hay. Oxford University Press for the British Academy. 352 pp. £25.00.
The legacy of Thatcherism: how not to assess it? Even beyond the ‘Anglo-liberal’ shores, Margaret Thatcher is such a totemic figure that it could be argued—without fear of opprobrium—that the present British political settlement is still cast in a Thatcherite mould.
Rovescio del lavoro
«Divieni ciò che sei», scrisse Friedrich Nietzsche. Ora i Tories, finalmente soli davanti allo specchio, privi della coscienza infelice degli ex alleati Lib-Dem, lo diventano. Liberi, gioiosi, senza freni. Continue reading “Rovescio del lavoro”
La privatizzazione al potere
È il Day After delle elezioni più imperscrutabili degli ultimi trent’anni, che hanno visto i conservatori riprendersi una maggioranza che gli sfuggiva dai tempi di Margaret Thatcher. Continue reading “La privatizzazione al potere”
Per Nigel Farage, vittima della disoccupazione.
We’re only making plans for Nigel
We only want what’s best for him
We’re only making plans for Nigel
Nigel just needs that helping hand
And if young Nigel says he’s happy
He must be happy
He must be happy
He must be happy in his work
We’re only making plans for Nigel
He has his future in a British steel
We’re only making plans for Nigel
Nigel’s whole future is as good as sealed
And if young Nigel says he’s happy
He must be happy
He must be happy
He must be happy in his work
Nigel is not outspoken
But he likes to speak
And loves to be spoken to
Nigel is happy in his work
Nigel is happy in his work
We’re only making plans for Nigel
We only want what’s best for him
We’re only making plans for Nigel
Nigel just needs this helping hand
And if young Nigel says he’s happy
He must be happy
He must be happy
He must be happy in his work
We’re only making plans for Nigel
We only want what’s best for him
We’re only making plans for Nigel
Nigel just needs this helping hand
We’re only making plans for Nigel
He has his future in a British steel
We’re only making plans for Nigel
(XTC, 1979)
PS. Già vecchia. Nigel ha dovuto accettare a forza il suo vecchio lavoro.
Tories scatenati
Per la notte elettorale di giovedì ci vorrebbe un sismografo. Terremoto è la parola che meglio descrive l’esito di queste elezioni politiche, le più incerte da decenni a questa parte: in tanti hanno perso non la casa, ma il lavoro. Leader politici soprattutto: Ed Miliband, Nick Clegg, Nigel Farage. E anche i sondaggisti. Continue reading “Tories scatenati”
L’invenzione dell’Unione
Sanità elettorale
Mentre il 7 maggio — data delle imperscrutabili elezioni britanniche — si avvicina a passo di carica con circa otto milioni di aventi diritto che di certo non voterà perché non si è iscritto in tempo al registro elettorale entro la scadenza di lunedì scorso, la campagna prosegue la sua corsa. Continue reading “Sanità elettorale”
