Il raccolto di domani
Big Ben Gulag
Una passeggiata al parco
Oggi c’è il sole.
(Beach House, “A Walk in the Park”, da Teen Dream, 2010. Il video è un po’ fortino).
The horror… The horror
Ray Man
Ray Manzarek is no more. L’ho incontrato nel 2006 nel modaiolo Sanderson Hotel, in occasione della trimilionesima riedizione dei Doors, credo per Rockstar, e sono appena riuscito a ripescare il file. Lo ripropongo qui. Era rimasto fedele al dogma controculturale del ’68, nonostante il suo plateale fallimento, con coraggio determinazione e grande, indubitabile carisma. Non ho mai subito il fascino dei Doors, una band schiacciata sotto il proprio mito. Di loro, più che la poesia di Morrison, mi è caro il suono del Fender Rhodes di Ray Manzarek. Continue reading “Ray Man”
Dance the Renzi away
Due link a un weekend di clubbing pesante. Nessuno qui è fan del clubbing pesante, ma quando a selezionare sono Rob Brown e Sean Booth, aka Autechre, Continue reading “Dance the Renzi away”
Farewell to welfare
Un articolo sulla mattanza dei benefit.
The funeral party
Una nazione unita nel cordoglio
La scomparsa dell’ideologo principale del New Labour ha provocato un’ondata di composta mestizia a Glasgow e a Brixton, dove era molto amata.
