Category: londra
Indomito Sole
Avviso ai coetanei: il 19 maggio esce un disco di una band che fortificherà la nostra terza età, come i loro precedenti hanno esaltato la nostra giovinezza.
Il disco di una band che oltre ad avere il miglior cantante della sua generazione, ha introdotto – assieme ai Jane’s Addiction -, l’intelligenza e l’ironia nel rock estremo. Si chiamava crossover all’epoca: che una simile definizione non abbia alcun senso oggi dimostra quanto allora fossero avanti. Già al primo ascolto, il friccicore di quell’energia scorrerti ancora una volta nelle vene cave.
Non so ancora come sia, ma non posso pensare – voglio sperare – che un’attesa di diciotto stramaledetti anni possa aver partorito un lavoro mediocre.
Specie minacciate dal global warming
L’aspetto più intrigante di molta musica attuale sono i riferimenti stilistici che contiene. Nascosti o manifesti che siano, il gioco intellettuale di volerli identicare a tutti i costi prende il sopravvento sul godimento dell’ascolto vero e proprio. Continue reading “Specie minacciate dal global warming”
La privatizzazione al potere
È il Day After delle elezioni più imperscrutabili degli ultimi trent’anni, che hanno visto i conservatori riprendersi una maggioranza che gli sfuggiva dai tempi di Margaret Thatcher. Continue reading “La privatizzazione al potere”
Per Nigel Farage, vittima della disoccupazione.
We’re only making plans for Nigel
We only want what’s best for him
We’re only making plans for Nigel
Nigel just needs that helping hand
And if young Nigel says he’s happy
He must be happy
He must be happy
He must be happy in his work
We’re only making plans for Nigel
He has his future in a British steel
We’re only making plans for Nigel
Nigel’s whole future is as good as sealed
And if young Nigel says he’s happy
He must be happy
He must be happy
He must be happy in his work
Nigel is not outspoken
But he likes to speak
And loves to be spoken to
Nigel is happy in his work
Nigel is happy in his work
We’re only making plans for Nigel
We only want what’s best for him
We’re only making plans for Nigel
Nigel just needs this helping hand
And if young Nigel says he’s happy
He must be happy
He must be happy
He must be happy in his work
We’re only making plans for Nigel
We only want what’s best for him
We’re only making plans for Nigel
Nigel just needs this helping hand
We’re only making plans for Nigel
He has his future in a British steel
We’re only making plans for Nigel
(XTC, 1979)
PS. Già vecchia. Nigel ha dovuto accettare a forza il suo vecchio lavoro.
Tories scatenati
Per la notte elettorale di giovedì ci vorrebbe un sismografo. Terremoto è la parola che meglio descrive l’esito di queste elezioni politiche, le più incerte da decenni a questa parte: in tanti hanno perso non la casa, ma il lavoro. Leader politici soprattutto: Ed Miliband, Nick Clegg, Nigel Farage. E anche i sondaggisti. Continue reading “Tories scatenati”
Democracy
Rosette and campaign trails
False gestures. too much make-up
Elected to serve the public
How did you make your fortune?
I love your cheesey smile
Please will you kiss my baby
More cars and endless car parks
Planning permission granted
Another bloody election
Another bloody election
Cover-ups. official statements
Digest my gospel headlines
Marilyn committed suicide
Some nut blew jfk away
Mr. Murdoch cares for orphans
McDonalds goes eco-friendly
I’m cynical of you
There’s millions like me too
Another bloody election
Another bloody election
Another bloody election
Another bloody election
(1996)
L’invenzione dell’Unione
Un regno disunito alle urne – Ed Milibrand
Mentre l’immaginario da romanzo rosa dei media si sdilinquisce nell’accogliere la nuova nata in casa Windsor, affacciatasi alla vita proprio mentre il regno di cui la sua famiglia è titolare rischia di sfasciarsi, la nuova mappatura di Westminster sarà decisa fra poche ore, con i leader delle forze politiche che concorreranno nelle più incerte elezioni politiche dal secondo dopoguerra a scorrazzare su e giù per il Paese (o sarebbe più corretto dire i Paesi) dell’Unione. Continue reading “Un regno disunito alle urne – Ed Milibrand”
Un regno disunito alle urne – Immigrazione
In una campagna incentrata ormai sulla capacità o meno di Ed Miliband di fare il primo ministro — è di questi giorni l’attacco personale più duro di Cameron al leader laburista, reo di consegnare il destino dell’Unione ai secessionisti dell’Snp – i due leader continuano a fingere di puntare a una maggioranza assoluta. Continue reading “Un regno disunito alle urne – Immigrazione”
