Cosa sta succedendo a Julian Assange II

Julian Assange dovrà aspettare l’anno prossimo per conoscere il parere della corte sulla richiesta, avanzata da un tribunale della Virginia, della sua estradizione negli Usa. Il prossimo 25 febbraio 2020 comincerà l’udienza, della durata di circa cinque giorni, che produrrà il verdetto. È la decisione presa dal tribunale di Londra dopo che giovedì il ministro dell’Interno Javid aveva firmato detta richiesta.

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Cosa sta succedendo a Julian Assange

Il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange

Il ministro dell’interno britannico Sajid Javid – nonché concorrente minoritario nella duplice corsa alla leadership di partito e Paese attualmente in atto – ha firmato la richiesta di estradizione negli Usa di Julian Assange. Spetta oggi al tribunale in cui gli statunitensi hanno presentato la formale richiesta, a un pelo dalla scadenza la scorsa settimana, pronunziarsi contro o a favore dell’estradizione. Ma ora, il rischio di un suo processo punitivo in quel Paese è sensibilmente aumentato.

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Trenta metri quadrati di Ecuador

Quei trenta metri quadrati di Ecuador a Londra restano tutto il suolo libero che a Julian Assange è dato calpestare. Anche ora che ha ottenuto il sostegno ufficiale dell’Onu, il fondatore di Wikileaks resterà nella piccola sede dell’ambasciata del paese latinoamericano dove si è autorecluso da tre anni per sfuggire a un mandato di cattura europeo che dalla Gran Bretagna rischierebbe di condurlo dritto dritto negli Stati Uniti via Svezia.

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