Ai miei tempi, anzi ai loro

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Salubre è la diffidenza nei confronti degli sguardi languorosi e ripiegati sul passato. Perché è inevitabile che la componente psicologica influisca pesantemente sul giudizio: quello che è, appunto, passato è meglio semplicemente perché non ci sarà dato viverlo mai più.

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Grossa retorica, grande errore

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L’aula non aveva ancora finito di applaudire l’eroica prolusione con cui il figlio segreto (nel senso che fino a ieri non lo conosceva nessuno) di Tony Benn, Hilary, metteva il suggello del Labour a una maggioranza che Cameron non si sognava neppure, che già i Tornado scaldavano i motori.

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Tornado scatenato

Un dibattito fiume, quello di mercoledì ai Comuni, ancora in corso mentre scriviamo: lungo e poco tranquillo. Cominciato sulla scia dello sdegno di molti deputati laburisti non solo in quota Corbyn ma anche centristi, furibondi per l’uscita di David Cameron, che martedì sera aveva etichettato chi tra loro si oppone ai bombardamenti come un «simpatizzante dei terroristi». Una sparata alla Boris Johnson che ha scatenato una serie di richieste di scuse che il premier si è puntualmente rifiutato di porgere.

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All That Jaz

(Mi scuso se mi ripeto, ho già scritto in passato della mia prima intervista a Jaz Coleman, qui ne ho già pubblicata una, ne scrivo in continuazione, ma dopo aver visto questa, rilasciata al giornalista Mike James e ascoltando a ruota l’ultimo, spettacolare album Pylon, non ho resistito a tornarci sopra.)

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Voto secondo incoscienza

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Dopo un fine settimana di tese discussioni con in gioco l’unità del suo governo ombra e del partito parlamentare nel suo complesso, Jeremy Corbyn ha sciolto il suo dilemma: concederà un voto libero ai deputati laburisti sulla cruciale decisione se allargare i bombardamenti aerei britannici anti-Isis alla Siria.

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La Resistance!

 

Though this world’s essentially an absurd place to be living in
It doesn’t call for bubble withdrawal

I’ve been told it’s a fact of life
Men have to kill one another
Well I say there are still things worth fighting for

La Resistance!

Though this world’s essentially an absurd place to be living in
It doesn’t call for bubble withdrawal

It’s said human existence is pointless
As acts of rebellious solidarity
Can bring sense in this world

La Resistance!

(1993)

La Camera dei bombardieri

Dietro l’invasione angloamericana dell’Iraq, nel 2003, c’era il famigerato dossier farlocco sulle armi di distrazione di massa, armi di cui Saddam Hussein era perfettamente privo ma che Bush e Blair possedevano in quantità.

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George mani di forbice

Il cancelliere George Osborne, ministro delle finanze in carica e architetto principale dell’austerità, è anche un po’ primo ministro in pectore: una volta fattosi da parte David Cameron (ritiro già annunciato prima delle elezioni del 2020), né la filoxenofoba Theresa May agli interni, né il giullaresco sindaco di Londra Boris Johnson al momento paiono rivali davvero temibili, anche perché la crescita dell’economia del paese — calcolata dall’Office for budget responsibility (OBR) al 2.4% nel 2015 e 2016 — sostiene egregiamente il consenso del partito presso le classi medie del sud dell’Inghilterra, da sempre zoccolo duro dell’elettorato conservatore.

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Il Labour e le bombe

Se già settimane orsono la questione del rinnovo del sistema missilistico nucleare Trident sembrava anticipare la frattura fra Jeremy Corbyn, i suoi sostenitori e la componente parlamentare del partito laburista, l’incombere del voto alla camera sulla rappresaglia aerea in Siria e Iraq in risposta all’eccidio parigino deciso da David Cameron l’ha ora puntualmente allargata.

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