L’unico ostacolo formale alle elezioni anticipate al prossimo 8 giugno, dopo l’annuncio choc di Theresa May, è stato agilmente rimosso.
Category: il manifesto
Il pungiglione della vespa Theresa
I cinque minuti dell’annuncio di Theresa May sono bastati perché il paese di punto in bianco si ritrovasse a cinquanta giorni dall’appuntamento con le urne, piombato in una campagna elettorale lampo che si annuncia infuocata.
La vespa Theresa

Il prossimo 8 giugno la Gran Bretagna si recherà nuovamente alle urne a poco più di un anno di distanza dal referendum che ne ha decretato l’uscita dall’Unione Europea, stavolta per elezioni politiche anticipate.
Divorzio d’interesse

Nonostante la privatizzazione, Royal Mail, la posta britannica, ancora gode di buona reputazione. E alle 13,20 di ieri ora italiana, Theresa May ha puntualmente recapitato a Donald Tusk la storica lettera «di dimissioni» della Gran Bretagna dall’Unione Europea.
Marcia dei rimasti

Era stata organizzata già mesi fa, ma sulla scia dell’attacco terroristico a Westminster di mercoledì era stata messa in forse, provocando anche una spaccatura fra i due principali comitati organizzatori.
L’identità del “soldato”

Continuano febbrili le indagini sull’attacco alla Camera dei Comuni che ha lasciato finora una scia di cinque morti e una cinquantina di feriti, 31 dei quali ancora ricoverati in ospedale. Due persone sono in gravi condizioni, una terza è in pericolo di vita.
Panico a Westminster

L’attacco terroristico al cuore del parlamento britannico comincia in una giornata come le altre: il solito andirivieni di deputati, giornalisti e funzionari, Prime Minister Questions del mercoledì a ora di pranzo, il solito brulicare di turisti sul ponte che connette il parlamento a Nord con il London Eye, la grande ruota bianca, a sud.
Giro dell’isolata
Da inquilino modello, la Gran Bretagna ha dato puntuale la disdetta del contratto d’affitto.
L’impero salvato dai ragazzini

La Gran Bretagna ha una storia recente assai più presentabile di quella del resto d’Europa: niente fascismo (o quasi), niente lager, niente gulag, nessun rischio rivoluzionario. Anzi: due guerre mondiali vinte, e la seconda inequivocabilmente dalla parte della ragione, quella del «mondo libero».
The Lords of the New Church

Prosegue il braccio di ferro fra governo e parlamento nell’inedito costituzionale rappresentato dal Brexit, e in particolare sul Brexit Bill, la legge che dovrebbe mettere ufficialmente in moto i negoziati per l’uscita dall’Unione Europea.