Don McCullin, cuore di tenebra

“Mito”, “leggenda”, “icona”: logore e abusate (© correttore di Word) formule con cui chi scrive di qualcuno noto cerca di enfatizzarne a tutti i costi l’importanza (e con essa la propria, giacché viviamo e moriremo in una società celebrolesa).mccullin1

Don McCullin a Hue, Vietnam, durante l’offensiva del Tet nel 1968 © Nik Wheeler

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Doccia scozzese

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Sono passati cinque anni dal primo referendum per l’indipendenza dalla Gran Bretagna, quando gli autonomisti furono sconfitti per 55% contro 45% dei voti. Ora la Scozia vorrebbe tenerne un secondo entro la fine della corrente legislatura: il maggio 2021. Lo ha annunciato ieri la prima ministra nazionalista Nicola Sturgeon ai deputati di Holyrood, il parlamento scozzese.

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Il venerdì maledetto

«Derry Tonight. Absolute madness» è il tweet della talentuosa giornalista di Belfast Lyra Mckee pubblicato quattro minuti prima che un proiettile vagante sparato contro la polizia da dissidenti repubblicani negli scontri di Creggan, Londonderry, la colpisse alla testa, uccidendola.

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Mi estinguo, dunque mi ribello III

Londra, Extinction Rebellion in piazza

Quinto giorno di mobilitazione londinese di Extinction Rebellion, o semplicemente Xr, movimento militante ecologista nel pieno di un’ondata di azioni di disturbo/protesta che punta a paralizzare la capitale. Finora il clima nei blocchi stradali e nei presidi era quello di un festival controculturale, risoluto ma rilassato nelle proprie rivendicazioni. L’idillio fra polizia e manifestanti sembrava tuttavia dileguarsi ieri quando la polizia cominciava a rimuovere di peso i dimostranti accampati a Oxford Square.

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Mi estinguo, dunque mi ribello II

Ieri era il quarto giorno di proteste londinesi da parte dell’ala britannica del gruppo internazionale di disobbedienza civile ambientalista Extinction Rebellion. Da lunedì mattina continuano a essere bloccati i principali gangli della città, con occupazione di Parliament Square, Marble Arch, Oxford Circus e Waterloo Bridge e altre imprecisate azioni in programma nei prossimi giorni.

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Mi estinguo, dunque mi ribello

Ieri mattina, attorno alle undici, un migliaio di studenti in lotta contro l’estinzione della specie umana, ha bloccato il traffico di Oxford Street, la strada-simbolo del consumismo occidentale. Sono quelli dello School Strike for Climate, rappresentati internazionalmente da Greta Thunberg, l’attivista sedicenne svedese, e hanno omologhi in vari paesi cosiddetti sviluppati, tra cui l’Italia.

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Brexit? In fondo a destra

Nigel Farage e Annunziata Rees-Mogg al lancio del Brexit Party

Dopo giorni di colloqui inconcludenti, John McDonnell, cancelliere ombra dello scacchiere e sodale politico di Jeremy Corbyn, ha definito «positivo» e «costruttivo» il dialogo con i Tory David Lidington e Michael Gove per sbloccare la paralisi parlamentare su Brexit. In discussione la parte “leggera” dell’accordo, la cosiddetta dichiarazione politica, una sessantina di pagine prive di valore legale che abbozzano l’assetto dei futuri rapporti commerciali fra le parti. Gli incontri continueranno nell’arco dei prossimi dieci giorni.

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L’onere della proroga

Il Regno Unito rischia ancora di uscire alle ventitré Gmt di domani sera senza accordo dall’Ue e in barba ai voti contro un no deal espressi dal parlamento britannico nei giorni scorsi, indicativi o vincolanti che fossero. Salvo che questa non decida di concedergli l’ormai famigerata, ennesima proroga all’articolo cinquanta, si legga scadenza Brexit, che secondo Donald Tusk dovrà essere di almeno un anno.

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Psicopatologia della Brexit quotidiana

A meno di una settimana dal 12 aprile, data in cui la Gran Bretagna schizzerebbe fuori dall’Ue senza accordo con paventate, telluriche conseguenze sull’economia, Theresa May cerca per la seconda volta una Brexit-proroga al 30 giugno, dopo che il suo accordo sul ritiro dall’Ue è stato sconfitto alla camera per la terza volta la settimana scorsa.

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