Tornado scatenato

Un dibattito fiume, quello di mercoledì ai Comuni, ancora in corso mentre scriviamo: lungo e poco tranquillo. Cominciato sulla scia dello sdegno di molti deputati laburisti non solo in quota Corbyn ma anche centristi, furibondi per l’uscita di David Cameron, che martedì sera aveva etichettato chi tra loro si oppone ai bombardamenti come un «simpatizzante dei terroristi». Una sparata alla Boris Johnson che ha scatenato una serie di richieste di scuse che il premier si è puntualmente rifiutato di porgere.

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All That Jaz

(Mi scuso se mi ripeto, ho già scritto in passato della mia prima intervista a Jaz Coleman, qui ne ho già pubblicata una, ne scrivo in continuazione, ma dopo aver visto questa, rilasciata al giornalista Mike James e ascoltando a ruota l’ultimo, spettacolare album Pylon, non ho resistito a tornarci sopra.)

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Voto secondo incoscienza

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Dopo un fine settimana di tese discussioni con in gioco l’unità del suo governo ombra e del partito parlamentare nel suo complesso, Jeremy Corbyn ha sciolto il suo dilemma: concederà un voto libero ai deputati laburisti sulla cruciale decisione se allargare i bombardamenti aerei britannici anti-Isis alla Siria.

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La Resistance!

 

Though this world’s essentially an absurd place to be living in
It doesn’t call for bubble withdrawal

I’ve been told it’s a fact of life
Men have to kill one another
Well I say there are still things worth fighting for

La Resistance!

Though this world’s essentially an absurd place to be living in
It doesn’t call for bubble withdrawal

It’s said human existence is pointless
As acts of rebellious solidarity
Can bring sense in this world

La Resistance!

(1993)

La Camera dei bombardieri

Dietro l’invasione angloamericana dell’Iraq, nel 2003, c’era il famigerato dossier farlocco sulle armi di distrazione di massa, armi di cui Saddam Hussein era perfettamente privo ma che Bush e Blair possedevano in quantità.

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George mani di forbice

Il cancelliere George Osborne, ministro delle finanze in carica e architetto principale dell’austerità, è anche un po’ primo ministro in pectore: una volta fattosi da parte David Cameron (ritiro già annunciato prima delle elezioni del 2020), né la filoxenofoba Theresa May agli interni, né il giullaresco sindaco di Londra Boris Johnson al momento paiono rivali davvero temibili, anche perché la crescita dell’economia del paese — calcolata dall’Office for budget responsibility (OBR) al 2.4% nel 2015 e 2016 — sostiene egregiamente il consenso del partito presso le classi medie del sud dell’Inghilterra, da sempre zoccolo duro dell’elettorato conservatore.

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Il Labour e le bombe

Se già settimane orsono la questione del rinnovo del sistema missilistico nucleare Trident sembrava anticipare la frattura fra Jeremy Corbyn, i suoi sostenitori e la componente parlamentare del partito laburista, l’incombere del voto alla camera sulla rappresaglia aerea in Siria e Iraq in risposta all’eccidio parigino deciso da David Cameron l’ha ora puntualmente allargata.

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Il futuro di Genova, intervista a Mark Covell

20storie-mark-covell-foto-simona-granati-71La recente condanna di 16 poliziotti per il massacro di Mark Covell al G8 del 2001 riapre antiche ferite e illumina di una luce nera polizia e Viminale. L’Italia saprà voltare pagina senza dimenticare?

Il giornalista inglese Mark Covell suo malgrado è uno dei simboli del G8 genovese del 2001. Fu ridotto in fin di vita nei pressi della scuola Diaz, pestato a morte dalla polizia. In settimana la corte dei conti della Liguria ha condannato 16 poliziotti a un risarcimento di oltre 100mila euro.

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Londra marsigliese

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Londra ha reagito con cordoglio e solidarietà agli attacchi di Parigi, tenendo alto il livello di allerta del M15 (fermo ad arancione, come nei giorni scorsi) ma senza innalzarlo al rosso, quello massimo.

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Killing Joke: la luce in fondo al tunnel

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A Londra fa un caldo assurdo per essere metà novembre, non sembra la stessa città. Questo senso di spaesamento spaziotemporale affligge particolarmente chi può ricordare il clima pre-global warming: grossomodo ancora venticinque anni fa, i coglionazzi del “tutto va bene” cominciavano a esercitare il proprio cinismo sulla scomparsa della mezza stagione.

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