Stabbers in the backers

Dopo aver fatto fuori Boris Johnson Michael «Brutus« Gove e sua moglie Lady Macbeth sono pronti a dare alla Gran Bretagna un primo ministro il cui euroscetticismo è a prova di mandato. Annunciando giovedì mattina a sorpresa la propria candidatura a premier dopo aver giurato e spergiurato che fare il leader del paese non era un lavoro per lui, Gove silurava automaticamente quella di Johnson, e poneva del tutto fine alla carriera politica dell’amico ed ex-sindaco di Londra. Una specie di «Boris stai sereno» in salsa Worcestershire.

Continua a leggere “Stabbers in the backers”

Annunci

Jeremiad

Giornata di relativa calma sul fronte Corbyn. Non volendo prolungare l’increscioso sfoggio di trame e orditi di partito nel giorno dell’anniversario di quella colossale e insensata mattanza che fu la battaglia della Somme, i deputati laburisti ammutinati hanno osservato una tregua precaria.

Continua a leggere “Jeremiad”

Tu quoque, Gove

bo-jo

Il dramma messo in scena dal Labour, con Corbyn aggrappato con le unghie e con i denti alla leadership nonostante ormai tutti i suoi deputati gli abbiano voltato le spalle, è lacerante al punto da non escludere il rischio di scissione. Ma ieri non ha prodotto altri colpi di scena della caratura cui siamo ormai abituati da circa una settimana. Continua a leggere “Tu quoque, Gove”

Il leader dimezzato

Con i due principali partiti senza un leader in servizio permanente effettivo – David Cameron che si è gettato sulla sua spada, Jeremy Corbyn con la pistola puntata alla tempia dai suoi stessi compagni di partito – la Gran Bretagna comincia un lungo e sofferto addio al bipolarismo, alla governabilità e alle gioie dell’uninominale secco. Per Corbyn, quella di ieri è stata una giornata di passione e d’indicibile pressione.

Continua a leggere “Il leader dimezzato”

Il premier inesistente

A Bruxelles David Cameron – il premier inesistente – ha fatto l’ultima cena, ma non la prima colazione.

Continua a leggere “Il premier inesistente”

La congiura dei diseguali

29desk1-corbyn-dominic-lipinskipa-wire

172 contro 40, è il risultato del voto di sfiducia nei confronti di Jeremy Corbyn. Nell’ennesimo di una serie di terremoti-matrioska innescati dal referendum di giovedì scorso, più dell’80% dei parlamentari laburisti gli si è pronunciato contro, dopo una serie di incontri, pianti, accese discussioni e litigi.

Continua a leggere “La congiura dei diseguali”

Senza bussola

La navigazione a vista continua. Mentre David Cameron è a Bruxelles per una serie d’incontri dove non riuscirà a guardare in faccia nessuno di quegli stessi interlocutori messi in croce quattro mesi prima per ottenere le famose, inutili negoziazioni sulla permanenza del paese nell’Ue, il neosindaco Sadiq Khan ha fatto la sua prima uscita pubblica dall’armageddon del 24 mattina.

Continua a leggere “Senza bussola”